Canon EOS 450D | Recensione
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Miglior offerta
n.d.
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Prezzo medio
n.d.
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Voto Digital.it
8.3/10
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Voto utenti
9.4/10
- Vota
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Caratteristiche
9
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Prestazioni
8
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Dotazione
8
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Qualità/prezzo
8
Pro: Display Live View, buona qualità delle immagini, poco rumore digitale, dotazione
Contro: Primo approccio poco intuitivo, qualche limite ergonomico
La Canon EOS 450D è la nuova reflex digitale entry level che permette a Canon di fare un ulteriore passo evolutivo, a partire dalla consolidata affidabilità e qualità dei modelli precedenti, per presentare interessanti novità. Non siamo di fronte a una rivoluzione ma alla risposta concreta delle richieste del mercato a cui questa fotocamera sa far fronte con estrema efficacia.
Ecco quindi la presenza di un sensore da 12 megapixel che eguaglia quello delle ormai più comuni compatte. Qui siamo però di fronte a una reflex, il sensore ha quindi dimensioni fisiche maggiori e ciò si concretizza in una rilevante riduzione della presenza di rumore digitale.
Altra interessante novità è il fatto che sia venduta in kit con un obiettivo zoom 18-55 mm f/3,5-5,6 identico nell'ottica a quello che abbiamo conosciuto sin dall'uscita della EOS 300D (la prima reflex digitale consumer del mercato), che viene ora però dotato di un importante stabilizzatore ottico. Come vedremo, l'obiettivo non è tra i migliori ma può vantare sicuramente un ottimo rapporto qualità/prezzo.
La Canon EOS 450D è dotata, come ormai di moda, di un display Live View, cioè in grado di catturare la scena in tempo reale, come sulle compatte. Apprezzabile, soprattutto per una reflex entry level, la possibilità di attivare la messa a fuoco automatica in modalità a rilevamento di fase o di contrasto, come avremo modo di approfondire più avanti.
Dal punto di vista della costruzione la Canon EOS 450D, almeno a un esame superficiale, non sembrerebbe essere troppo robusta. Il corpo macchina è ovviamente in plastica e potrebbe venire il dubbio sulla sua capacità di sopportare adeguatamente gli urti. Si tratta però di un giudizio che da sempre accompagna le reflex entry level della Canon.
Noi ne abbiamo utilizzate molte, per lungo tempo, e non abbiamo mai avuto problemi di nessun tipo, segno di una qualità non subito evidente. Potrebbe rivelarsi più penalizzante l'ergonomia non ottimale.
Di fatto, soprattutto per chi ha mani grandi, si trova di fronte a un certo impaccio che non rende del tutto comoda la presa e la gestione della macchina. Siamo però in presenza di una delle reflex più minute e meno pesanti del mercato e ciò ne facilita l'utilizzo per lunghi periodi di tempo, soprattutto se la si porta appesa al collo.
Sul retro della fotocamera troviamo un numero elevato di comandi, cosa che potrebbe disorientare gli utenti meno esperti. Questi pulsanti permettono di ridurre gli accessi al menu e quindi velocizzano l'attivazione di molte procedure. Superato il primo impatto, risulteranno utili e saranno apprezzati da tutti.
Da segnalare che, per la prima volta, una reflex Canon utilizza schede di memoria SD invece delle più tradizionali CompactFlash. Le SD risultano decisamente più ridotte in dimensioni ma hanno un rapporto capacità/prezzo meno vantaggioso. Sono però ormai destinate a soppiantare le CompactFlash.
Come detto, la prima caratteristica che si nota della Canon EOS 450D è la presenza di un sensore CMOS da 12,2 megapixel con dimensioni di 22,2x14,8 mm. Viene da chiedersi come mai sia stato scelto un sensore CMOS invece di un CCD.
Senza addentrarci troppo in discussione tecniche, basti sapere che un CCD scalda molto di più di un CMOS. Nelle reflex Live View il sensore opera per lunghi periodi di tempo e un accumulo di calore creerebbe un'eccessiva presenza di rumore nella foto.
La presenza del display Live View da tre pollici, luminoso e ben leggibile, complica anche i movimenti degli specchi e della messa a fuoco automatica. Per questo motivo l'autofocus può essere regolato su due modalità: a rilevamento di fase o a rilevamento di contrasto. Nel primo caso, molto veloce, si ha la falsa sensazione che la fotocamera catturi due foto; nel secondo molto più lento e preciso, lo scatto è di tipo tradizionale. Vista la sua lentezza, la messa a fuoco a rilevamento di contrasto si dimostra comunque più congeniale con scatti in studio.
Tra l'altro la Canon EOS 450D può essere connessa e gestita da un computer, sia come inquadratura sia come operatività. In alternativa al display c'è il mirino che copre il 95% della scena che si sta riprendendo.
Per quanto riguarda il valore ISO, permette un'estensione che va da 100 a 1600, mentre i tempi di scatto possono andare da 30 a 1/4000 di secondo. Lo scatto in sequenza ha una discreta velocità di 3,5 fps per 53 immagini JPEG o 6 RAW.
Ovviamente la reflex è dotata della piena manualità con tutte le più tradizionali modalità. Permette quindi scatti creativi a seconda delle esigenze e dei desideri del fotografo.
La dotazione hardware della Canon EOS 450D è ridotta all'essenziale. Nella confezione, oltre alla fotocamera, troviamo il manuale d'uso, una batteria agli ioni di litio, il relativo caricabatteria, un cavo video, un cavo USB e una tracolla. Abbiamo poi i dischi coi manuali digitali e il software.
Qui abbiamo le sorprese più piacevoli: la dotazione di programmi è completa ed esaustiva e va addirittura oltre la natura entry level della 450D. Tra questi abbiamo le EOS Utility che hanno un notevole numero di funzioni tra cui la possibilità di gestire totalmente la fotocamera da un computer. Tale funzionalità è utile soprattutto per chi si diletta in foto da studio.
Abbiamo poi Zoom Browser che organizza e archivia le immagini in modo logico, favorendone la ricerca tramite parole chiave o giudizio valutativo da parte del fotografo stesso.
Digital Photo Professional è invece l'applicativo che si occupa dell'elaborazione dei file RAW e permette di lavorare sulle principali caratteristiche di un'immagine (definizione, luminosità, bilanciamento del bianco, ecc.), sia su una singola foto, sia su un gruppo.
Infine, con Photo Stitch è possibile creare panoramiche in modo semplicissimo a partire da una serie di scatti contigui.
Abbiamo per prima cosa provato la Canon EOS 450D con l'obiettivo 18-55 mm fornito in kit ma, malgrado l'ottima convenienza, la sua definizione non elevata non consente di sfruttare al meglio il sensore da dodici megapixel. Abbiamo quindi utilizzato anche lo zoom 75-300 f/4-5.6 III USM il quale garantisce, anche se si tratta di un'ottica consumer, una definizione decisamente superiore.
La prima cosa che abbiamo voluto esaminare, vista anche la dimensione del sensore, è la presenza di rumore digitale, soprattutto ad alti valori di ISO. Come eravamo già propensi a credere, rispetto a una compatta dotata di un sensore dallo stesso numero di pixel, la differenza di qualità è elevatissima. Siamo riusciti a catturare immagini buone sino a ISO 1600.
Ovviamente il rumore diventa sempre più visibile con il crescere dell'ISO, ma non arriva mai a compromettere l'immagine in maniera definitiva. Comunque si consiglia, se possibile, di rimanere sotto ISO 800, in modo da avere sempre immagini molto pulite. Malgrado ciò, la presenza di rumore risulta leggermente superiore rispetto ai modelli precedenti dotati di un sensore con un minor numero di megapixel.
La definizione delle fotografie è buona e in linea con la qualità delle ottiche utilizzate. I colori sono fedeli e i fenomeni di frangiatura si possono definire occasionali e, forse, inevitabili.
La prova ingrandimento è stata superata a pieni voti, sempre tenendo conto della categoria della fotocamera. Non si avranno perciò problemi a realizzare stampe, anche in formato A3.
Il bilanciamento del bianco automatico opera in maniera efficace, anche se qualche ritocco in post-produzione potrebbe rivelarsi necessario con gli scatti più critici, come quelli in interni.
Il flash integrato fa quanto possibile, vista comunque la sua non elevata potenza. Dispone della funzione anti occhi rossi e può anche essere utilizzato come luce guida per l'autofocus in caso di scarsissima luminosità ambientale.
La Canon EOS 450D è un'ottima reflex digitale dotata di molte di funzioni. Presenta un buon numero di novità, giustificando ampiamente la sua uscita rispetto alla precedente EOS 400D.
Non è però un modello rivoluzionario per cui, se già si dispone della EOS 400D, si può fare a meno di cambiare macchina. Il sensore da dodici megapixel opera in maniera adeguata restituendo immagini con poco rumore, soprattutto rispetto alle compatte da dodici megapixel. Tuttavia, rispetto al modello precedente, il rumore è leggermente più accentuato.
Pur trattandosi di una reflex entry level, il primo approccio non è dei più facili, sia per quanto riguarda la presenza di un numero elevato di comandi sul corpo macchina, sia per un menu non sempre così esplicativo come invece abbiamo visto su modelli di altre case. Basta comunque un minimo di applicazione e di utilizzo per poterla gestire in piena sicurezza e autonomia.
Il kit con la nuova ottica 18-55 mm, dotata di stabilizzatore d'immagine, risulta molto conveniente. Si tratta comunque di un obiettivo non molto definito, per cui i più esigenti, o chi necessita di ingrandimenti o di stampe di grande formato, potrebbero desiderare altro.
La qualità dell'immagine rimane comunque più che valida, anche con l'ottica in kit, adatta per chi desidera dedicarsi alla fotografia senza spendere un capitale e con un modello dotato di tutti gli automatismi ma che risulta, se necessario, anche in grado di realizzare scatti creativi con modalità manuali.
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di renzo - Lunedì 03 Novembre 2008 - 23:52
di Max - Martedì 28 Ottobre 2008 - 18:42
di sasa - Giovedì 24 Settembre 2009 - 22:00
Ce l'ho da un anno. Devo dire che la Canon non delude mai.
Fra le Entry level è il top assieme alle ammiraglie della Nikon. Non cè Sony che tenga!
Se volete prodotti seri e prestazionali a livello di qualità d'immagine prendete solo Canon o Nikon (e relative ottiche).
di Gianluca - Giovedì 08 Luglio 2010 - 13:49